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Milano, Politecnico, lunedì 14 giugno 2010
Sala "Zaffiro"
via Giuseppe Colombo, 81
ore 9.00 - 17.00
CALL FOR SHORT PAPERS AND CONTRIBUTIONS
I temi:
Le scienze regionali italiane (si noti il plurale voluto dai padri fondatori a sottolineare la spiccata convergenza di una molteplicità di discipline e contesti di ricerca ed applicazione) a trent'anni dalla nascita della associazione, per il mutare della società, delle problematiche, delle modalità della ricerca (e di molti altri fattori) necessitano di una attenta riflessione, retrospettiva e prospettica, al fine di rilanciarne le finalità scientifiche e sociali.
La giornata di lavoro si propone di alimentare questa analisi e confronto tra i "giovani" (categoria dello spirito prima ancora che attributo anagrafico) delle discipline territoriali (geografia, urbanistica, pianificazione territoriale, ecologia …) afferenti alle scienze regionali. Pur con questo focus disciplinare a questa riflessione sono vivamente chiamati a contribuire anche i "giovani" delle altre scienze regionali, sia in una ottica di interdisciplinarità sia in una utile funzione dialogica.
Senza pretesa di esaustività, tra i temi di riflessione, si propongono:
L'evoluzione dei contenuti disciplinari. Escluse le relazioni su singoli oggetti di studio (che trovano spazio nelle conferenze annuali), i contributi possono esplorare le direttrici generali di sviluppo, le cause, il "senso" e le implicazioni dell'evoluzione, le fertilizzazioni transdisciplinari … . All'interno di questa tematica vanno collocati i contributi che considerano l'innovazione tecnologica quale elemento generatore di nuovi contesti disciplinari di confronto e sviluppo dei riferimenti metodologici riconducibili alle "scienze regionali".
Le forme di comunicazione. Questo tema può essere declinato in diversi modi: ruolo e modalità della informazione/formazione per il grande pubblico, delle pubblicazioni scientifiche e professionali; rapporti tra nuovi media e comunicazione; insegnamento ed apprendimento …
I percorsi di formazione. Questo tema riguarda le modalità e i contenuti dei percorsi formativi che contribuiscono a disegnare il profilo degli "scienziati regionali", nell'ambito dell'attuale ordinamento di studi universitario. Un ulteriore aspetto meritevole di attenzione concerne la formazione post-laurea: master e dottorato.
La valutazione. Anche questo tema può essere declinato in diversi modi: dalle questioni di grande attualità (modalità di peer-reviewing, accreditamento di attività progettuali, …) ad aspetti di fondo (promozione dell'eccellenza, certificazione della qualità, comparazione tra discipline, …). Esiste inoltre la questione della valutazione ambientale che può trovare nell'Aisre una propria dimensione, di "incubatore disciplinare".
I rapporti interdisciplinari. Si tratta di riesaminare le relazioni (su piani diversi) tra le discipline delle scienze regionali; e con altre (tradizionali e nuove) discipline sia umanistiche, che della natura e dell'artificiale.
Le modalità di internazionalizzazione. Ripensare caratteristiche e ruolo delle scienze regionali italiane nel contesto internazionale. Come fare scienza nell'era della globalizzazione …
I rapporti con la società. Dalle questioni del ruolo delle scienze regionali nei problemi mondiali, nazionali e locali, alle problematiche delle scienze regionali dell'Università e negli altri centri di ricerca, alle relazioni con i centri decisionali e con il mondo del lavoro, con particolare attenzione al rapporto con le istituzioni di governo del territorio (che rappresenta un imprescindibile componente storica di integrazione tra le teorie e i modelli delle scienze regionali e gli strumenti ed i processi di policy). Poi anche i problemi relativi alla problematica confinaria e territoriale, al riconoscersi nell'EU e in un'unica grande rete scientifica, ecc...
Nota: per il carattere scientifico dell'iniziativa, esulano dal workshop le problematiche specifiche dell'amministrazione della associazione (quali problemi statutari, organizzazione delle conferenze, ecc.). Su questo piano, trovano spazio invece i suggerimenti, le linee generali di indirizzo, le proposte che discendano dal riflessioni sulle tematiche al centro dell'interesse del convegno.
I contributi:
Al workshop possono essere inviati contributi scritti (illustrati dagli autori durante il workshop) o possono essere preannunciate comunicazioni orali (cui sarà riservato un apposito spazio).
I contributi scritti sono dei paper brevi (max 6 pagine) da redigere secondo il "template" delle conferenze AISRe e secondo gli standard della Rivista Scienze Regionali, preferibilmente in inglese (anche se, per facilitare la comunicazione, il workshop sarà in lingua italiana), in previsione di una successiva pubblicazione (peer reviewed).
Le proposte di comunicazione orale devono precisare quale tematica che si intende affrontare e indicare sommariamente (1 pagina) il contenuto della comunicazione.
Sia i contributi che le proposte di comunicazione devono essere fatte pervenire, come file allegato ad email, entro il 15 maggio 2010 alla segreteria del workshop, eventualmente segnalando il coordinatore di sessione (vedi sotto) cui si vuole fare riferimento.
Aspetti organizzativi:
Il workshop si svolgerà secondo le modalità tipiche delle sessioni delle conferenze AISRe (presentazioni e successiva discussione). Si prevede di offrire la possibilità di seguire il workshop in videoconferenza.
Programma del workshop (provvisorio e definitivo) ed altri dati (news, aula, indicazioni alberghiere, registrazione) saranno a breve disponibili al sito web della conferenza:
www.scienzeregionali.it/eventi/workshopprospettive
La partecipazione al workshop è gratuita, ma ogni spesa (pasti, coffee break, ecc.) è a carico del partecipante (salvo arrivo sponsorizzazioni richieste).
I coordinatori delle sessioni presenteranno i risultati del workshop in una sessione organizzata della XXXI conferenza AISRe di Aosta (ovviamente con spazio per la discussione).
Successivamente le relazioni scritte dei coordinatori e i contribuiti scritti presentati al workshop saranno considerati per la pubblicazione (previo processo di peer reviewing).
Segreteria workshop (coordinamento generale): Giovanni Rabino ( giovanni.rabino@polimi.it )
Coordinamento sessione geografia: Carlo Salone ( carlo.salone@unito.it )
Coordinamento sessione ambiente: Fiorenzo Ferlaino ( ferlaino@ires.piemonte.it )
Coordinamento sessione urbanistica: Grazia Brunetta ( grazia.brunetta@polito.it )
Coordinamento sessione pianificazione: Romano Fistola ( rfistola@unisannio.it )
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